Il progetto dell’architetto Edvard Ravnikar per la città di Nova Gorica è stato realizzato all’indomani della Seconda guerra mondiale, in un momento di grandi cambiamenti politici e ideologici, primo tra tutti l’esclusione di Gorizia dal territorio sloveno. La nuova “città che avrebbe brillato oltre il confine”, quindi, non è stata costruita seguendo fedelmente la visione dell’architetto, ma è stata adattata alle esigenze politiche di quel periodo.
Oggi l’idea di Ravnikar resiste nell’aura di un modello irraggiungibile, tanto che è possibile intravederla per le strade, i marciapiedi e gli edifici della città. Questo progetto intende conservare e far rivivere la città utopica, chiamata anche “città ombra”. Lo farà grazie alla mappatura nello spazio della Nova Gorica invisibile, realizzata attraverso la raccolta di ologrammi, memorie dei goriziani e ricerche sul campo. Seguirà l’organizzazione di una mostra e di un intervento a tema.